RISORSE PER TUTTI

Questi documenti sono a disposizione di tutti i professionisti e gli assistenti

Perché il protocollo di intesa

Il documento e' articolato in due porzioni: una prima (il Protocollo d'Intesa), non modificabile, in cui Fotografo ed Assistente sottoscrivono i reciproci impegni di base; una seconda (Appendice Tecnica), nata appositamente per essere personalizzata, che conterra' gli aspetti personali ed i termini logistici dell'accordo. 
Le due porzioni sono distinte solo sul piano logico, ma operativamente sono l'una parte integrante ed irrinunciabile dell'altra.

Ovviamente, non esistono contratti o protocolli che possano sostituire la stima ed il rispetto reciproci. 
Quello che e' importante e' che l'Assistente sia ben cosciente che - quand'anche il suo intento finale fosse quello di imparare il mestiere di fotografo - l'obiettivo del Fotografo NON e' quello di insegnare a lui, ma di essere da lui aiutato a fare il suo, di lavoro.
Il fatto che entrambe le parti abbiano chiaro che esiste un certo "disallineamento" delle reciproche finalita', e la disponibilita' a capirsi e venirsi incontro su questi aspetti, sono gia' in se' una buona garanzia di comprensione e collaborazione.

Le piu' frequenti incomprensioni nascono da un fraintendimento di fondo sulle funzioni dell'assistente ed il rapporto con il fotografo.
Al fotografo, deve essere chiaro che l'assistente non e' un giovane ingenuo di cui sfruttare la forza lavoro solo in cambio dell'opportunita' di lavorare al suo fianco, e che l'apporto tecnico, operativo e a volte creativo dell'assistente deve essere rispettato.
All'assistente, deve essere chiaro che il fotografo cerca un aiuto concreto ed efficiente per il suo proprio lavoro, e non un giovane inesperto e presupponente che (invece di aiutare il fotografo - appunto assistendolo) di fatto cerchi solo di trovare il modo di imparare a fare il fotografo a sua volta.

Come va usato il protocollo

il primo testo (definito: "Protocollo d'Intesa") NON va modificato: rappresenta l'ossatura dell'accordo e, a garanzia di equita' da entrambe le parti, va sottoscritto nella sua interezza, senza modifiche.
Il secondo testo (definito "Appendice Tecnica") e' invece concepito proprio per suggerire un testo adattato, modificato, manipolato sulla base dei rispettivi accordi, per adattare l'intesa alle esigenze specifiche.

PROTOCOLLO DI INTESA FOTOGRAFO | ASSISTENTE

dell'Associazione Nazionale Fotografi Professionisti - TAU Visual

A) Impegni del Fotografo nei confronti dell'Assistente

a.1) Trattamento economico
Il Fotografo si impegna a valutare, in accordo con l'assistente, una corretta remunerazione del suo lavoro, concordando preventivamente gli importi forfaittari o unitari dei compensi pattuiti per le prestazioni di assistentato e di supporto.
Il fotografo si impegna a liquidare le spettanze alla scadenza concordata.

a.2) Ipotesi di prestazioni in cambio servizio
In alcuni casi, quando la tipologia della prestazione sia di reale interesse formativo o introduttivo in contesti desiderabili per l'assistente - laddove esista effettivo accordo fra le parti - e' possibile che venga pattuito un rapporto in cambio servizio, nel quale la prestazione non viene compensata economicamente. Tale ipotesi deve essere tuttavia riferita ad eventi e situazioni di oggettiva rilevanza, oppure per le quali lo stesso studio fotografico offra a sua volta la disponibilita' in cambio servizio, o per iniziative di volontariato, o per operazioni finalizzate a promozione, senza ritorni economici diretti.

a.3) Riconoscimento dei credits fotografici
Il Fotografo si impegna a menzionare il nome dell'Assistente - congiuntamente al nome dello studio fotografico - quando le riprese eseguite nella sua prestazione di collaborazione fossero: 1) di natura interpretativa-creativa e, 2) realizzate dall'Assistente in totale autonomia di ideazione, compositiva ed esecutiva. 
Non sussiste invece obbligo alla menzione del nome dell'assistente quando il suo apporto sia stato aggiuntivo, collaterale o sussidiario alle riprese, e quindi non eseguite in totale autonomia compositiva ed esecutiva, come anche nei casi in cui le immagini, anche se realizzate in autonomia, non hanno carattere creativo-interpretativo ma documentativo-descrittivo. 
In questi casi, le parti possono comunque concordare, non obbligatoriamente, altra eventuale forma di riconoscimento dei credits.

a.4) Orari di lavoro e disponibilita'
Il Fotografo si impegna a descrivere con la miglior precisione possibile la tipologia di impegno richiesta dal rapporto di collaborazione (impegno orario, calendario, eccetera) per quanto prevedibile in anticipo. Per la natura stessa del lavoro fotografico, sono tuttavia possibili prolungamenti dell'orario di lavoro o modifiche di calendario, per far fronte alle esigenze di produzione che a mano a mano si manifestassero. Il Fotografo si impegna a informare quanto piu' tempestivamente possibile i collaboratori di tali cambiamenti, se conosciuti prima della realizzazione del lavoro. Con espliciti accordi, Fotografo ed Assistente possono ritenere incluse tali variazioni di impegno nel forfait preventivamente concordato (compenso forfaittario per produzione), oppure conteggiare eventuali fee aggiuntivi per gli extratime (compenso orario). 

a.5) Rispetto personale e professionale
Il Fotografo si impegna ad improntare il rapporto di collaborazione con l'Assistente al massimo rispetto personale e professionale, tenendo in dovuta considerazione la dignita' personale del collaboratore e rispettandone la professionalita', sia nei rapporti diretti che in quelli intrattenuti al cospetto di clientela ed altri collaboratori.

B) Impegni dell'Assistente nei confronti del Fotografo

b.1) Disponibilita' collaborativa
L'Assistente si dichiara cosciente che il suo ruolo professionale e' inteso come supporto ed aiuto concreto al Fotografo, e che tale supporto rappresenta l'elemento cardine della collaborazione, rivestendo quindi carattere prioritario. L'Assistente garantisce percio' disponibilita' collaborativa nel portare a termine i compiti assegnatigli cosi' come richiesto dal Fotografo, rendendosi disponibile propositivamente con l'obiettivo di rendere piu' agevole il compito del Fotografo e dei suoi collaboratori.

b.2) Patto di non concorrenza e di segretezza
L'Assistente si impegna a mantenere il pieno riserbo su ogni elemento (tecnico, contrattuale, relazionale, e di ogni altra natura) di cui venisse a conoscenza durante la collaborazione. Si impegna altresi' a non sfruttare nessuno dei contatti con clienti, fornitori, collaboratori (ed assimilabili) conosciuti per tramite del Fotografo con l'obiettivo diretto od indiretto di stornare o attirare su di se' possibili collaborazioni professionali relative a sfere di attivita' uguali o similari a quelle in cui opera il Fotografo; tale impegno vale per tutta la durata della collaborazione e, dopo l'eventuale cessazione della stessa, per un periodo di tempo pattuito di comune accordo con il Fotografo.

b.3) Cessione dei diritti
L'Assistente si dichiara cosciente del fatto che tutti i diritti di sfruttamento economico ed utilizzo delle immagini prodotte nell'ambito della collaborazione instaurata con il Fotografo si intendono ceduti in toto al Fotografo, fermi restando i diritti morali (citazione dei credits) come riassunti alla voce "Riconoscimento dei credits fotografici" da parte del Fotografo.
La cessione completa dei diritti di utilizzo delle immagini realizzate e/o elaborate nell'ambito della collaborazione rappresenta la soluzione di default, e cioe' quella attivata in assenza di diversi patti scritti. In deroga a tale prassi consueta, e' possibile che - in casi eccezionali e laddove esista motivo di accordo fra le parti - si pattuiscano modalita' differenti, sempre ferma restando la piena godibilita' a favore del Fotografo dei diritti di sfruttamento delle immagini.

b.4) Orari di lavoro e disponibilita'
L'Assistente prende atto che la tipologia del lavoro fotografico e la necessita' di giungere a risultati finiti nel rispetto degli impegni presi con la clientela possono comportare, in caso di imprevisti, variazioni dell'orario di lavoro e/o di calendarizzazione dello stesso, e si impegna a rendersi disponibile alla necessaria elasticita'.
Eventuali accordi specifici e/o limitazioni esplicite a tale disponibilita' di elasticita' possono essere presi di accordo fra le parti. 

b.5) Rispetto personale e professionale
L'Assistente si impegna ad improntare il rapporto di collaborazione con il Fotografo al massimo rispetto personale e professionale, tenendo in dovuta considerazione la posizione di priorita' ed autorita' decisionale, e rispettandone la dignita' personale e la professionalita', sia nei rapporti diretti che in quelli intrattenuti al cospetto di clientela ed altri collaboratori. 

Al presente Protocollo di Intesa si allega un'appendice tecnica, firmata nella stessa data, riportante i dettagli logistici concordati fra le parti; l'appendice tecnica rappresenta parte integrante di questo Protocollo, e viene sottoscritta da entrambe le parti.
Si dichiara che il presente testo di Protocollo di Intesa e' interamente conforme al testo originale predisposto dall'Associazione Nazionale Fotografi Professionisti TAU  Visual, come reperibile al sito www.fotografi.org/assistenti

Luogo e data

Firma del Fotografo

Firma dell'Assistente

APPENDICE TECNICA 
AL PROTOCOLLO DI INTESA  

A ciascun accordo va poi allegata un'appendice che descriva - logisticamente - i dettagli dell'accordo.
ATTENZIONE: non e' obbligatorio definire dettagli tecnici o descrizione di deroghe per tutti i punti, ma solo per quelli per i quali si voglia meglio precisare, nello specifico, qualcosa che non viene definito nel Protocollo d'Intesa.

Quindi, mentre il Protocollo d'Intesa (quello che sta nel riquadro superiore) a garanzia di reciproca equita' va firmato senza apportare alcuna modifica, nella sua interezza, l'appendice tecnica che segue puo' e deve essere costruita inserendo ed adattando gli elementi variabili, come soggettivamente desiderato da Fotografo ed Assistente.

Dettagli per meglio definire gli impegni del Fotografo nei confronti dell'Assistente

Trattamento economico
L'importo pattuito deve chiaramente essere indicato, specificando se si tratta di compenso forfaittario (cioe', compenso riferito all'ultimazione di un compito nella sua interezza, indipendentemente dal tempo effettivamente impiegato), o di altra natura (compenso orario, giornaliero, mensile, a foto, eccetera).
Gli importi si intendono sempre al netto delle imposte indirette (cioe' dell'IVA, se l'Assistente emette fattura assoggettata a IVA) ma al lordo delle imposte dirette (cioe' al lordo dell'IRPEF o simili, e quindi di eventuale ritenuta dì'acconto, quando dovuta).
Va inoltre definito il termine e le modalita' entro cui dovra' essere effettuato il saldo (fine lavoro, fine giornata, fine mese, eccetera).

Ipotesi di prestazioni in cambio servizio 
Si invita a ipotizzare collaborazioni a carattere gratuito solo in casi eccezionali e motivati. Nella quasi totalita' dei casi esiste la possibilita' di prevedere per lo meno un rimborso spese od un compenso forfaittario.
Se il lavoro viene svolto a titolo non oneroso, quindi senza compenso monetario, occorre specificarlo espressamente nell'accordo.
Se a prestare la propria opera a titolo gratuito e' un privato, non titolare di partita IVA, e' possibile effettuare questa pattuizione direttamente.
Invece, se a prestare gratuitamente la propria opera e' un assistente titolare di partita IVA, occorrera' emettere fattura per il valore teorico della propria prestazione; a compensazione, il Fotografo percettore del servizio emettera' fattura di pari importo per sue prestazioni di docenza e tutoraggio, tale che i due importi si bilancino.
Si attira l'attenzione su un effetto secondario "distorsivo" delle prestazioni descritte con reciproca compensazione, che consiglia - anche per questo motivo - di ricorrere ad accordi di gratuita' solo in casi limitati e fondati; si consideri che il bilancio di entrambe le parti viene "gonfiato", da un lato nelle componenti di costi per collaborazioni, dall'altro nei ricavi, con un effetto diretto sulle risultanze di congruita' e normalita' degli Studi di settore.

Riconoscimento dei credits fotografici
Il nome dell'Assistente viene riportato (nella forma: foto di NomeAssistente, per StudioFotografico) esclusivamente nel caso si tratti di produzioni creative ed autonome. Il nome puo' essere riportato anche in modo indiretto (ad esempio, eventuale indicazione del nome dell'assistente come facente parte dello staff).
Desiderando concordare modalita' differenti, specificare esplicitamente quali regole si seguiranno nella menzione (o non menzione) del nome dell'Assistente.

Orari di lavoro e disponibilita'
Fotografo ed Assistente si impegnano reciprocamente ad una certa elasticita' nella gestione di orari e calendario. Se lo si ritiene opportuno, possono essere fissati del "paletti" a tale elasticita' (ad esempio, non piu' di 14 ore di lavoro nella stessa giornata, o non prima/dopo di un determinato orario, o altri accordi).
Inoltre, se il compenso fosse orario o a giornata, si puo' pattuire che venga applicato - o meno - un compenso per gli extra-time.

Dettagli per meglio definire gli impegni dell'Assistente nei confronti del Fotografo

Disponibilita' collaborativa
Ovviamente, non esistono deroghe alla disponibilita' collaborativa. Quello che e' importante e' che l'Assistente sia ben cosciente che - quand'anche il suo intento finale fosse quello di imparare il mestiere di fotografo - l'obiettivo del Fotografo NON e' quello di insegnare a lui, ma di essere da lui aiutato a fare il suo, di lavoro.
Il fatto che entrambe le parti abbiano chiaro che esiste un certo "disallineamento" delle reciproche finalita', e la disponibilita' a capirsi su questo aspetto, e' in se' una buona garanzia di comprensione e collaborazione.

Patto di non concorrenza e di segretezza
In pratica, l'Assistente non deve sfruttare la sua posizione per "rubare" direttamente od indirettamente la clientela al Fotografo.
Durante il periodo di collaborazione, il patto di non concorrenza e' assoluto.
Al termine della collaborazione e' possibile, eventualmente, prevedere una continuazione di questo patto (cioe' dell'impegno dell'Assistente a non lavorare con i clienti del Fotografo). La durata di tale continuazione del patto di concorrenza puo' andare da un minimo di un mese ad un massimo di cinque anni. Il limite di cinque anni e' posto per Legge, dall'articolo 2596 del Codice Civile.

Cessione dei diritti
I diritti di sfruttamento economico - e quindi di usare, pubblicare e vendere le fotografie - per assoluta normalita' e per previsione di legge vanno al Fotografo.
E' possibile pattuire qualcosa di differente (ad esempio una condivisione di diritti di sfruttamento, non esclusivi), tenendo tuttavia conto del fatto che si tratta di un'anomalia, e che in nessun caso la pattuizione dovra' limitare il diritto di sfruttamento delle immagini a favore del Fotografo.

Orari di lavoro e disponibilita'
Fotografo ed Assistente si impegnano reciprocamente ad una certa elasticita' nella gestione di orari e calendario. Se lo si ritiene opportuno, possono essere fissati del "paletti" a tale elasticita' (ad esempio, non piu' di 14 ore di lavoro nella stessa giornata, o non prima/dopo di un determinato orario, o altri accordi).
Inoltre, se il compenso fosse orario o a giornata, si puo' pattuire che venga applicato - o meno - un compenso per gli extra-time.

Questa appendice tecnica rappresenta parte integrante del protocollo d'Intesa sottoscritto in stessa data.

Luogo e data

Firma del Fotografo

Firma dell'Assistente

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